Banditen: Combattenti per la libertà

La secondogenita nata in casa Pesce Palla. Ispirata dai racconti sui partigiani della brigata Majella immaginiamo in quei profumi e in quei sapori il riposo del guerriero, di chi ha lottato per la libertà, siano essi stati chiamati briganti o eroi, e di chi ogni giorno nel suo piccolo continua a lottare contro le difficoltà della vita.

Tratto da un racconto sul 25 Aprile e sul suo significato

 

Il sole cocente batte sulla mia pelle, sono stanco, le mie mani sporche di sangue e il corpo pieno di ferite, sono stanco.

Mi hanno chiesto perché lo facessi, me lo sono chiesto spesso, ad ogni notte all’addiaccio, ad ogni appostamento e ad ogni compagno seppellito tra i sassi della nostra montagna.

Alcuni di noi lo hanno fatto per dare una mano, altri per vendetta, ma la verità è che lo abbiamo fatto per amore.

Che amore può esserci nel togliere la vita? Nessuno, ma ad ogni colpo sparato, ad ogni mitragliatrice distrutta e ad ogni straniero cacciato via, l’erba ci sembrava più verde e l’aria più fresca.

Per loro erano solo ordini, ma per noi i loro ordini erano case distrutte e famiglie sterminate, quel tipo di ordini non faceva per noi.

Lo abbiamo fatto per la libertà, o meglio, la liberazione, noi volevamo solo avere le nostre case indietro e chi conosceva le nostre terre meglio di noi? Solo noi.

Ci urlavano “banditen banditen!” Ci sparavano addosso, ma erano loro ad avere paura, era una battaglia che non potevano vincere, noi avevamo un motivo per combattere…

Nel giorno che oggi festeggiate, ricordate che cosa festeggiate, la liberazione da uno straniero che voleva il nostro sangue, allora ci unimmo e lo cacciammo via.

Oggi festeggiamo l’essere italiani.

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